Rotola, rotola

La scuola rotola lungo il pendio e non si riesce più a fermare. Ci sarà un grande impatto silenzioso, però. Al grido di : “Non c’è una lira” si sta dismettendo tutto: primariamente l’inglese, poi il tempo scuola, poi il personale. Alla fine anche le aule saranno dismesse e non rimarrà nessuno. Intanto ci ammorbano con la storia degli extracomunitari che mangiano a sbafo, ma nessuno parla dei kili di cibo buttati nella spazzatura perchè i nostri bambini non li vogliono e  ora che c’è la guerra all’obesità ogni scusa è buona per rifiutarlo, quelllo biologico es ano, naturalmente. L’insegnante  potrà essere in grado di  insegnare inglese con un corso di una o due settimane, intensivo però, e alcuni cd.  Che poi abbia la cadenza di un coker o la pronuncia di un pastore sardo che parla con un pastore bergamasco non importa. Libri per cinque anni uguali : tutta la scuola ha lo stesso testo, un anno la prima, due seconda e terza, due quarta e quinta e se non leggo male prossimamente solo libri on line.

Programmi ridotti, vacanze più lunghe, chiusura anche per neve quando la neve ormai è sciolta. Il paradiso di Pinocchio e Lucignolo. BENVENUTI NEL PAESE DI SOMARILANDIA.

Dimenticavo la ricerca didattica, le discussioni sulla metodologia sono aut, il team ormai si è estinto, causa soppressione delle compresenze: come si fa a programmare le attività se la collega la incroci solo ogni tanto? Se ti sta antipatica può essere un vantaggio, altrimenti è solo tempo perso. Amen

La scuola oggi, vista da Presadiretta

La trasmissione di Presadiretta sulla scuola ha aperto uno spaccato incredibile sui privilegi e gli abusi dei politici sulla istruzione, che dovrebbe essere gratuita e garantita per tutti. Sarebbe da far vedere a tutti i genitori che se la prendono con noi che siamo oltre la cattedra e ogni giorno subiamo strattonamenti nella nostra professionalità, facendo credere a chi viende da fuori, dal mondo esterno, che non sia una cosa seria. Nessuno parla più di didattica, di metodologia e di ammodernamento, però ci propongono la lavagna interattiva, come se schiaffare un bambino davanti a uno schermo lo aiutasse a crescere meglio.

Fase di restauro

La situazione per il prossimo anno è nel caos negli istituti superiori, perchè hanno cambiato la struttura stessa della scuola, ma ci sono già dubbi sulla sua validità. Come sempre la scuola non serve per formare ittadini, ma per formare soldatini. Nella scuola primaria stanno riducendo il personale e portando le ore di scuola verso le 27 togliendo docenti e di fatto annullando il tempo pieno . Moltissimi genitori sono rimasti fuori dai tempi pieni e dirottati verso il tempo a 27 ore, con il maestri prevalente.

Si chiude l’anno solare, tutti a fare ginnastica

Non so bene che cosa succederà in futuro, ma di certo hanno alzato l’età pensionabile, hanno forse immesso in ruolo alcuni precari, ma la scuola diventarà sempre più povera, misera.

Prendiamo l’educazione motoria: secondo quello che dice il ministro Mariastella c’è bisogno di alfabetizzazione per i bambini.

Ora forse non lo sa ma spessissimo mancano le palestre! Dove si va a fare ginnastica? Intorno ai banchi? No, perchè non c’è posto. Calcolando che per la sicurezza ci vuole un’area di circa 1,8 m di spazio a bambino come si fa a  trovare quello per la palestra se in classe di bambini ce ne sono almeno ventitre?  Ci mettiamo anche i maetri e  la cattedra e non si gira, si sbatte contro gli  zaini, che sembrano massi di pietra tanto sono pieni. Non c’è posto,  nell’atrio è pericoloso perchè ci sono i termosifoni e si scivola. Non sarebbe meglio impiegare tutti quei soldi per costruire palestre, anche una sola in più o mettere a posto quelle già esistono piuttosto che spendere tanto denaro in pubblicità, editti e altro. Ma credo che sotto sotto ci sia l’intento di irrigimentare i docenti, fare tutto uguale, i libri di testo, i progetti, le attività ecc. Addio realtà territoriale. Grembiulino, libri di testo, ginnastica in cortile, a quando il saluto alla bandiera e il discorso del capo all’altoparlante?

Aggiornamento dalla lavagna

Ok, se sono stata tanto assente c’è un motivo. La scuola è così cambiata che non la riconosco più!

Intanto hanno abolito il tempo pieno  e si chiama tempo scuola  a 40 ore, con la modularizzazione e la scomparsa delle compresenze. Se ti capita di avere delle ore di compresenza i colleghi ti fanno  la danza wudu contro. Se penso che io l’anno scorso ho fatto tante ore gratis, perchè non avevo compresenza e adesso i colleghi  non fanno più le gite per la stessa ragione mi vien da piangere.

Poi la scuola è diversa, più cattiva; i colleghi sono carini fin che non vai all’assalto degli orari e allora diventano delle iene, anche quella biondina della Olga, che non alza mai la voce. Ti sbrana per due ore con l’assistente. I libri di testo sono quasi tutti uguali  e questo va bene, così i genitori la smettono di dire che la classe di là è avanti o indietro non so da che cosa.

I bidelli sono stanchi e la mensa funziona così così, con piatti sani della antica tradizione : zuppe, patate, pollo poco, uova  e la frutta a merenda che non la mangia nessuno. Insomma tante diversità, anche se da fuori funziona tutto come prima e non sembra che sia tanto diversa. Tanto diversa che il tar del Lazio ha cancellato alcuni decreti della Maryastella!

L’influenza A non si sa se sia arrivata, perchè per dirlo ci vuole il prelievo con il tampone, fatto sta che nel giro di una settimana c’erano metà persone e le altre erano a letto con la febbere alta, poi è finito tutto. C’è anche chi ha fatto due vaccini e ha avuto la febbre lo stesso. Poco prima della bolla sono arrivati i kit antiinfliuanza: fazzolettini, scatoloni per l’usato e librettino con le indicazioni, adesso basta che uno abbia il raffreddore che c’è un viavai incredibile tra l’aula e il bagno.

Delle colleghe nuove ne parlerò un’altra volta! Ci devo riflettere bene…

Il lato B dell’ora di religione

Sembra quasi un film surreale, in cui la realtà viene svuota, svilita e capovolta per dimostrare un’unica tesi.

Vediamo i fatti. Sulla Repubblica edizione di Bologna il cardinale o la Curia, insomma loro chiedeno che si vigili sulla esatta applicazione del Concordato e delle norme sull’ora di religione, perchè sarebbero gli alunni che hanno scelto di fare religione a essere discriminati e di serie B. Vediamo come : in molte scuole mancano i docenti per fare alternativa, perchè togliendo le compresenze non c’è più disponibilità di docenti. Alternativa alla religione Cattolica non è una materia e non ha cattedre. Quindi , affermano dalla Curia coloro che hanno scelto religione vengono discriminati perchè le ore di religione vengono poste vicino alle ore di uscita, i ragazzi che non fanno religione vengono mandati nelle altre aule e usufruiscono di ore in più di lezione frontale. Ma allora mi chiedo : Religione Cattolica è una materia, un indottrinamento o una catechesi? Decidano visto che hanno ore di lezione, due alla settimana, professori pagati dallo Stato e scelti dalla Curia, nella scuola dell’obbligo libri di testo gratuiti,  e professori che possono dare giudizi utili alla bocciatura, cosa che coloro che non scelgono di avvalersi dell’insegnenamento della religione cattolica ( dalla prossima volta RC, ) non hanno. Se poi i ragazzi chiedono di uscire perchè della religione non importa nulla, è un altrio discorso. La religione non era una questione di fede o no? Vogliono fare delle scuole confessionali? Lo stato italiano è ancora laico, per ora!

Tutto qiesto perchè alcuni genitori che non si avvolgono della opzione Rc hanno fatto ricorso al Tar e hanno vinto:  coloro che fanno alternativa sono discriminati e hanno meno di quelli che fanno religione.

Ore di aritmetica

Il problema: se un insegnante delle medie ha dieci ore di italiano alla settimana (  storia , italiano , geografia ecc) e lo stato gliene paga solo nove come si fa a coprire l’ora non pagata? se non ci sono compresenze chi si mette nella classe?

Secondo problema: non ci sono compresenze e insegnanti che possano insegnare alternativa alla religione cattolica, possiamo ritenere gli studenti che non si avvalgono dell’ora di religione sono cittadini di serie B, in quanto non hanno libri di testo, docenti e lezioni di alternativa , mentre i loro coetanei sì nella scuola dell’obbligo?

Terzo problema: se dobbiamo assicurare l’insegnamento della lingua inglese solo con i docenti delle classi, come facciamo a scambiarci le materie se di ore di inglese se ne fanno tre e di qualsiasi altra materia due o multipli di due?

Quarto problema : se non ci sono le compresenze come si fa a organizzare una gita senza superare i regolamenti per la vigilanza e la sicurezza? Il rapporto  dice non si può superare il numero di quindici alunni per docente. Lascio a casa mezza classe, o vado in gita senza farmi pagare accompagnando il mio collega durante le sue ore di lezione?

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