Mestri e avvocati o notai, non so , a scelta
31 gen 2009 5 commenti
in granelli di carta Etichette: bambini, scuola riforma Gelmini norme avvocati
Sul voto(?) in condotta nuove direttive, sulla scuola nuove direttive, sui maestri nuove direttive; della serie ma noi siamo docenti o avvocati?
Faccio un po’ di conti sul profluvio di norme e documenti “autorevoli” che ci sono caduti sulla testa:
1) il decreto legge 112 del 25 giugno 2008;
2) la legge 133 del 6 agosto 2008, che converte il DL 112/08;
3) il decreto legge 137 dell’1 settembre 2008;
4) il piano programmatico Miur del settembre 2008, di cui all’art. 64 della legge 133/08;
5) la legge 169 del 30 ottobre 2008, che converte il DL 137/08 ;
6) lo schema di regolamento sulla valutazione del 3 dicembre 2008;
7) la circolare 100 dell’11 dicembre 2008;
8) la cm 16 gennaio 2009, n. 4: iscrizioni per l’a. s. 2009/10;
9) il dm 16 gennaio 2009, n. 5: valutazione del comportamento.
Dal sito www,pavonerisorse.it
Sono SOLO quelle del da giugno 2008.
Mettiamoci la faccia per fermare gli avvoltoi
29 gen 2009 1 commento
in Uncategorized Etichette: bambini, figli, Gelmini, genitori, pempo pieno, scuole private, verifiche
Mi associo con piacere.
Confusione e numeri
28 gen 2009 2 commenti
in Uncategorized Etichette: bambini, padri, verifiche, voti
Una volta si diceva che si davano i numeri per dire di essere matto, ora si valuta con i numeri, di nuovo. Forse, ieri sì oggi no, domani forse. Non si sa: ogni Collegio Docenti fa quello che riesce, perché la legge è confusa come noi che non sappiamo cosa dare in mano a questi genitori che sperano ancora in una scuola funzionante ed efficiente. Le norme confondono e creano perdita di tempo inutile. Le norme non sono chiare, contrastano con le leggi in atto, invece si deve fare così, ma poi no diamo dei giudizi, meglio dei voti. Sicuri? Sì, no, ma scrivilo a matita che poi si fa presto a ripassare con la biro, nera, mi raccomando. Nerissima, come il mio umore.
Allora si prepara la valutazione doppia, come un listino prezzi in yen e dollari, come se dire sei fosse dire sufficiente. E poi guardi i bambini negli occhi e pensi che questa volta saranno loro a darti una nota per questa brutta cosa del voto che a casa i genitori poi li puniscono. E pensi che anche per te forse questo è l’ultimo anno con il collega alla pari, m poi ripensi che non riusciranno a distruggere la stima reciproca e tiri un sospiro di sollievo
. E vedendo tutto questo caos capisci che da qualche parte una farfalla ha mosso le ali troppo in fretta. Speriamo che i fermi.
35 anni di ragione e cuore, insieme
26 gen 2009 9 commenti
Nel 1974 c’era l’austerity, ci si sposava di sabato, perché alla domenica il traffico era fermo.
Nel 1974 c’era la crisi economica, si risparmiava, non solo la benzina.
Nel 1974 ci si sposava in tanti e ne sono rimasti insieme pochi, era l’epoca delle coppie aperte, delle femministe, e dei bambini. C’è stato il baby boom nel 1974, poi il calo delle nascite.
Nel 1974 chi si sposava con l’abito che non era bianco non era a posto.
Nel 1974 chi scappava dal pranzo di nozze, voluto dalle famiglie, era maleducato.
Nel 1974 non si fece il viaggio di nozze per la crisi, mai più fatto dopo.
Nel 1974 non si sapeva cosa sarebbe successo dopo. Dopo 35 anni si sa che cosa è accaduto, con la ragione e il cuore. Auguri!!!
35 anni di matrimonio= nozze di corallo

Pettirossi e corvi, comunque una schifezza
25 gen 2009 6 commenti
in Uncategorized Etichette: bambini, merda, tabu, violenza
Aggiungo ai tanti il mio grido si ribrezzo alle tematiche di Paoli nella sua ultima canzone. Parlandone se ne da voce, ma ormai il disco è in vendita non saremo certo noi, purtroppo che possiamo farlo ritirare dai negozi. Ho letto il testo, ascoltato le sue parole da Fazio, ma il mio commento rimane uguale a prima: non c’era bisogno di parlare di questo argomento, meno attraverso una canzone tanto meno spacciandolo per un messaggio di pietas.
Mi pare che ormai si sia perso il limite , il rispetto dei più deboli e fragili ma non ci sono pietas che tengano: la violenza è violenza.
Che ci sia un gruppo di persone che cerca di assottigliare il confine dei tabù è risaputo, ma che si canti no. Domani chissà , si sentiranno libere e autorizzate a fare ciò che vogliono, perché ne ha parlato Paoli. E se lo avesse fatto un cantante qualsiasi se ne sarebbe parlato con i guanti di velluto o si sarebbe censurato prima?.
La merda di artista rimane merda.
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/totoelotterie/visualizza_new.html_873285000.html
Filosofia a 8 anni: verifica
22 gen 2009 4 commenti
in granelli di emozioni Etichette: bambini, Filosofia a 8 anni, verifiche
La maestra detta il seguente problema: Nel cortile della scuola giocano 175 bambini, finito il gioco 25 vanno in classe…
Il bambino scrive
: Nel cortile della scuola giudicano 175 bambini, finito il giorno 25 vanno in classe…
Gaza, il gas e la guerra
20 gen 2009 6 commenti
in granelli degli altri Etichette: bambini, gas naturale, Gaza, guerra, petrolio
Della guerra di Gaza non ho capito molto, devo dire. La dicotomia buoni e cattivi non c’è mai stata, se non per tutti quei bambini e quegli innocenti uccisi senza un apparente motivo . Quando si vedono tutte le macerie e i bambini che gironzolano stravolti ti viene da pensare che ci sono solo degli aguzzini e delle vittime.
Ora ricevo un email che mi parla di gas naturale in mezzo al mare, di fronte alla striscia di Gaza e tutto come per incanto si chiarisce, si illumina. Giacimenti di gas naturale che spettano di diritto ai palestinesi e che altri vogliono. Prende corpo l’idea che il mondo politico sia rimasto a guardare per capire a chi toccava il grande tesoro, in attesa che il primo presidente USA di origini afro-americane si insediasse. Una specie di reality, in cui ognuno interpretava ruoli diversi, ma sotto sotto si accordava con gli altri.
I morti civili non era stati definiti anche questa volta “effetti collaterali” di una diatriba fatta di missili e territori strappati come una coperta corta e sbrindellata?
Adesso mi torna tutto. Perché come diceva il mio prof di filosofia negli anni 70 prima di parlare di politica apprendi i concetti di economia. Anche Marx in fondo trattava di economia prima che di politica. Per approfondire
“Lo streching dei meridiani” di Gianna Tomlianovich
18 gen 2009 4 commenti
in granelli degli altri Etichette: Bologna, serata, shatsu. Lo streching dei meridiani
Gianna è un’amica da anni. l’ho conosciuta in un contesto molto particolare, un seminario con Micho Kuschi. Di quella esperienza con i macrobiotici ho conservato alcune piccole abitudini e alcune amicizie.
Gianna è una di queste. Ci incontriamo raramente, lei a Roma, io a Bologna, con il lavoro nel mezzo e una scusa sempre pronta. Ma quando poi ci troviamo intrecciamo i fili interrotti e parliamo per ore di filosofia, vita e amori.
Lei è insegnante di shatzu, con un curricolo molto serio. Tra tutti i suoi studi ha elaborato una teoria sullo streching dei meridiani, ha scritto un libro e ora organizza seminari in giro per l’Italia. Il prossimo si terrà a Bologna il 23 gennaio la conferenza e il 24/25 il seminario che continuerà in febbraio.
Info e pren.: Giorgio tel 335/7079327.
Il suo sito
Le compresenze cancellate al tempo pieno
16 gen 2009 4 commenti
in granelli di vita, Uncategorized
Leggo ora il decreti della Gelmini sulle iscrizioni per il prossimo anno.
NON CI SARANNO PIU’ LE COMPRESENZE.
Oggi sono andata al Museo della Musica con i bambini e due colleghi.
Un pomeriggio interessante, attività che alcuni bambini non avrebbero mai la possibilità di fare. E sono tutti italiani, non extracomunitari o cinesi, sono figli della nostra gente.
Dal prossimo anno ADDIO alle compresenze e ADDIO ai due maestri nella stessa classe nello stesso momento.
Chi glielo spiega a Martina, a Marco, a Fabrizio o a Elena che non andranno più a lavorare al pc con un altro docente, perché i maestri sono soli ora? E che nel Laboratorio farci entrare 22 bambini contemporaneamente è molto difficile, visto che i pc sono meno?
Niente più uscite, gite o visite didattiche. Niente più scuola diversa dalla lezione frontale : io spiego e tu ascolti, se non capisci…
Le tracce su internet, il Grande Fratello della rete
16 gen 2009 Lascia un commento
in granelli di vita Etichette: grande fratello, internet, rete, tracce informatiche
L’esperimento francese mi lascia molto perplessa: hanno pubblicato su un giornale la vita di una persona desunta dalle sue frequentazioni in internet, nei siti tipo Facebook e altri. Si rileva che le nostre tracce restano e chiunque un poco pratico può trovare la nostra vita.
Il Grande Fratello, ma quello vero già in azione? A me è successo che abbiano inserito un vecchio blog in forum hard e mi hanno spiegato che non è stata una cattiveria, ma una mossa che certi siti fanno per avere visibilità su Google.
Quindi, potrebbero dire che frequento ambienti insoliti per la mia vita. Siti asiatici, scritti in indiano, malese o altro, quel tipo di scrittura che sembra un ricamo, ma diverso da sito a sito. Molto spiacevole e antipatico. Ora il Grande Fratello osserva. E noi che pensiamo di essere liberi!!
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